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mercoledì 23 luglio 2014

MK&PARTNERS Адвокат в Италии: Mail.ru заблокировали в Италии по обвинению в пиратстве

MK&PARTNERS Адвокат в Италии

После "Vkontakte", это теперь очередь портал "Mail.ru" быть заблокирован на территории Италии.

Это другой случай, потому что это было прокуратура Рима, а не гражданский суд Рима. Это серьезное нарушение ст. 171 ter пункт II Закона об авторском праве (LDA).

По жалобе "Eyemoon Pictures" прокуратурой Рима была начата так называемая «Операция Eyemoon» (Operazione Eyemoon).

В ходе расследования удалось подтвердить нарушение авторских прав на страницах Mail.ru и ещё нескольких сайтов, файлообменников и стриминговых порталов.

В итоге Mail.ru попал в список из 24 заблокированных пиратских ресурсов. 

В списке также оказался файлообменник Кима Доткома Mega, расположенный по адресу Mega.co.nz, и ещё несколько небольших торрент-трекеров и стриминговых сайтов с фильмами и видео.

В поиске Mail.ru действительно можно найти ссылки на разделы с фильмами «Конгресс» и «Фрутвэйл».

Тем не менее, на сайте приводятся лишь короткие текстовые описания кинолент и их трейлеры. 


Снова если бы Mail.ru обратилась к Avv. Ренато Музелла, всего этого не случилось бы.

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sabato 19 luglio 2014

MK&PARTNERS Адвокат в Италии: L'assurdo reato del mancato versamento IVA a seguito di regolare presentazione della dichiarazione dei redditi

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L'omesso versamento Iva è un stranissimo, che è difficile da comprendere nella sua struttura e nella sua essenza.

Di fatto il reato in parola è quello che punisce chi presenta la dichiarazione, ma non paga l'IVA o che non presenta la dichiarazione e di conseguenza non paga l'IVA, reato sanzionato con la reclusione da sei mesi a due anni e che sussiste quando, alla scadenza dell'acconto Iva dell'anno in corso, non è stata versata l'imposta dell'anno precedente, per importi superiori a 50.000 euro.

Il reato coesiste e l'illecito fiscale sono tra di loro concorrenti e coesistenti, ragione per cui, accertata l'evasione o l'elusione fiscale, di per sè vengono trasmessi gli atti alla Procura della Repubblica che procederà per la punizione del reato.

Ciò perché gli elementi costituivi delle violazioni penali e di quelle tributarie sono in parte differenti: ad esempio, le presentazione della dichiarazione Iva è richiesta solo ai fini penali, l'omesso versamento acconti Iva è solo una violazione tributaria.

L'altro elemento importante delle sanzioni riguarda l'esclusione della colpevolezza, in presenza di crisi di liquidità.

Vari tribunali penali (Firenze, Milano, Novara) anche di recente hanno ritenuto che la comprovata situazione di difficoltà economica escluda l'"elemento psicologico" del reato, cioè la volontà di commettere l'illecito. 

Evidentemente va provato l'effettivo stato di difficoltà.

Nei casi affrontati dalle sentenze, si va da un'impresa raggiunta da decreto ingiuntivo per omesso versamento di rilevanti importi, all'indisponibilità materiale di risorse finanziarie.

I giudici hanno accertato la condotta illecita, ma hanno ritenuto non provato il dolo perché, ad esempio, gli imputati vantavano crediti da enti pubblici, la cui mancata riscossione non consentiva di pagare le imposte.

Ma le Sezioni unite, nella sentenza 37424/2013, hanno ritenuto che il reato ci sia anche quando c'è crisi di liquidità.

Partono dal presupposto che l'Iva viene riscossa una volta emessa la fattura (il che per la verità non è sempre così) e quindi il contribuente ha l'obbligo di "accantonamento" degli importi necessari per eseguire il versamento.

Viene comunque riconosciuta al contribuente la facoltà di dimostrare, oltre alla sua crisi di liquidità, anche il fatto che l'omesso versamento non sia dipeso da sua scelta.

Una dimostrazione non semplice.

Le segnalazioni di omessi versamenti Iva, negli ultimi anni, sono molto aumentate, a causa della grave crisi economica, ma non si comprende come possa essere riconosciuto il dolo quando viene comunque effettuata la dichiarazione. Se un soggetto presenta la dichiarazione è ovvio che non abbia alcuna intenzione di violare la legge, mancando l'elemento soggettivo.

Infatti, chi dichiara ma poi non paga ha ormai la certezza automatica di venire scoperto in sede di liquidazione.

Ciò significa che, nella maggior parte dei casi, si commette il reato di mancato versamento soprattutto per mancanza di liquidità perchè le persone devono pure mangiare e magari si preferisce dare la priorità ad altri pagamenti anziché foraggiare l'Unione Europea.


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MK&PARTNERS Адвокат в Италии: I precedenti di Mk&Partners: Pirati della Strada - Risarcimento alle vittime anche in assenza di testimoni: Mk&Partners riscrive l'onere della prova

MK&PARTNERS Адвокат в Италии

E' di ieri la pubblicazione della sentenza che, accogliendo le argomentazioni difensive dello Studio, afferma, chiaramente, che nel giudizio risarcitorio per i danni causati da vittime della strada non è richiesta la prova testimoniale, ben potendo avere accesso la prova per presunzioni, per fatti notori e per il celeberrimo, e misterioso, principio dell'id quod plerumque accidit (letteralmente, ciò che accade nella maggior parte dei casi).

Come noto, il Fondo per le Vittime della Strada spesso nega i risarcimenti, richiedendo ai poveri danneggiati una probatio diabolica dell'evento danno occorso, inammissibile in uno stato di diritto. Vi starete chiedendo, ma cos'è questa probatio diabolica? Non è altro che la prova impossibile.

Magari passeggiate con la Vostra bicicletta, o a piedi, di notte, in una strada buia ed isolata e venite improvvisamente travolti da un'auto che scappa.

Come fate a dimostrare che siete stati investiti e che non siete caduti da soli?

Come purtroppo spesso avviene in Italia, a meno che non ci scappi il morto o la stampa si interessi del caso, il Fondo per le Vittime della Strada, spesso e volentieri, in questi casi non risarcisce le vittime di pirati, proprio facendo leva sulla probatio diabolica e su una giurisprudenza molto contraddittoria ed ambigua. Vi sono precedenti giurisprudenziali che in una stessa sentenza esprimono concetti antitetici e contraddittori.

Certo in Italia le truffe alle assicurazioni sono all'ordine del giorno, ma ciò non può voler dire che a rimetterci debbano essere le persone per bene, che hanno sofferto gravi danni dai pirati della strada.


Come fa la persona investita, che magari ha perso conoscenza, a procedere con la ricerca ed identificazione del veicolo pirata, quando forse neppure ha avuto il tempo di accorgersene. 

Il Giudice, e questa è la nostra tesi, deve tenere in considerazione questo elemento e verificare il materiale probatorio fornito nel suo complesso. 

Segni di frenata sull'asfalto, tracce dell'urto, frammenti di vetro, sono tutti elementi di riscontro fondamentali su cui il Giudice può basare la propria decisione.

Chiaramente, il quadro probatorio deve essere ben illustrato e spiegato al Giudice, al quale bisogna evidenziare, con solerzia di particolari, il benchè minimo dettaglio, dal quale si potrà desumere, anche in via presuntiva, la presenza ed il coinvolgimento di un veicolo pirata.

Putroppo la pirateria stradale è un fenomeno in forte espansione, anche per l'assenza, come in tanti settori, di pene adeguate e severe, che puniscano in modo esemplare questo tipo di condotte.

La crisi economica ha poi ulteriormente accentuato il problema, con persone che non possono permettersi l'assicurazione e che non vogliono rinunciare alla propria auto; guidatori alla guida sotto l'effetto di stupefacenti o alcool, criminali in fuga, immigrati irregolari completano il quadro desolante.

Il razzismo non c'entra, è la casistica che parla, Di fronte a questo tragico bilancio quotidiano, a questo bollettino di guerra, è inaccettabile lasciare sforniti di tutela le povere vittime, costringendole a fornire prove impossibili, per aver riconosciuto il giusto risarcimento.

Si auspica, invece, un intervento legislativo serio ed efficace, per punire i pirati della strada e gli autori di frodi alle assicurazioni.

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sabato 17 maggio 2014

MK&PARTNERS Адвокат в Италии: Арестован по приказу Литвы, российский предприниматель отрицает вину

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Дело В.К., задержанного в аэропорту Малпенса за события в Вильнюсе 1991, повлекшие смерть: мужчина отрицает свою причастность, и его адвокаты оспаривают процедуру. 


Отпровергает все обвинения В. К., российский менеджер, задержанный в аэропорту Мальпенса в среду, будучи объявленным в розыск в Литве за события в Литве в 1991 году.

Отправленный в тюрьму Бусто Арсицио, мужчина – которому в то время было 27 лет – отрицает любое свое причастие к случившемуся в Вильнюсе, и его адвокаты требует отменить экстрадицию (дело будет рассмотрено в Аппеляционном суде Милана).

Нужно уточнить, что в отличие от того, как сначала было заявлено итальянской полцией – мужчина не был в списке Международного Уголовного Трибунала (даже в среду его не было в "warrent of arrest"), он был задержан по литовскому мандату на арест, что не имеет силы после принятия закона о европейском мандате на арест, поэтому не может быть принят к исполнению, - оспаривает с точки зрения процессуального кодекса адвокат Ренато Музелла, который занимается защитой и изучает первичную документацию от литовских официальных структур.

Обвинения, выдвинутые из Вильнюса, связаны с событиями января 1991 года, когда в Литве погибли люди во время беспорядков на площади и осады Парламента (на фотографии, памятник защитников и баррикады). Это был период? Когда Балтийская Республика – как Эстония и Латвия) – боролись за независимость от СССР, отделяя свои судьбы от Москвы и будущей Российской Федерации. Защита так же ставит на этот факт, запрашивая принять во внимания конфликтные отношения, оставшиеся между Россией и Литвой. 

Между Москвой и Балтийскими республиками остались моменты дипломатического напряжения (как, например, уничтожение памятника советским героям в Таллине, столице Эстонии, или вопрос статуса русскоговорящих граждан, критикуемое так же со стороны Евросоюза). Напряжение возрасло благодаря событиям на Украине. 

Только несколько лет назад Литва запросила слушание Михаила Горбачева, через 16 лет после событий. 

Поводя итог: дело В.К. - это “обычное” уголовное дело или же часть дипломатической борьбы, как это понимают адвокаты, подчеркивая факт, что мандат на арест подписан мартом 2014 года? Остается ждать первого слушания, чтобы понять, как будут развиваться события.

Защита потребовала блокировать экстрадицию. 

http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/arrestato-su-ordine-della-lituania-il-manager-russo-si-difende-288733.html


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venerdì 25 aprile 2014

MK&PARTNERS Адвокат в Италии: Tra diffamazione a mezzo stampa e cyber-bullismo Parte Seconda. La Cassazione conferma: gli insulti su Facebook possono costare caro

MK&PARTNERS Адвокат в Италии

Uno studio di Mk&P, ispirato da alcune pronunce favorevoli ottenute da MK&PARTNERS Адвокат в Италии e pubbblicato un anno fa su questo blog, metteva in guardia i navigatori sui gravi rischi connessi all'insulto facile sui social network, come il celeberrimo Facebook.

La Giurisprudenza di merito, i Tribunali per capirci, avevano iniziato ad emettere le prime sentenze di condanna dei responsabili di insulti, addirittura, ravvisando, nell'insulto online, il reato di diffamazione a mezzo stampa (vd. Tribunale di Monza e Tribunale di Livorno).

Come ricorderete, il nostro studio si concludeva con l'auspicio di una decisione della Corte di Cassazione sul punto, che facesse chiarezza sulla correttezza di tali decisioni, visto il rilevante impatto sociale che avrebbero potuto avere, soprattutto alla luce dei risarcimenti concessi, che si aggiravano mediamente sui 15.000,00 euro.

Ebbene, con ben due recentissime pronunce (Sentenza n. 32444/2013 e 16712/2014), la Corte di Cassazione non solo ha confermato che l'insulto sui social network integra il reato di diffamazione aggravata (la c.d. diffamazione a mezzo stampa), ma ha addirittura rilanciato, stabilendo che il reato sussiste anche se gli insulti sono indirizzati ad una persona di cui non viene fatto il nome e vengono letti da una cerchia ristretta di iscritti. 

Ricordiamo che Mk&P sia stato tra i primi ad evidenziare come le frasi offensive, ancorché pubblicate sul proprio profilo (o meglio "postate" come si suol dire in gergo), siano ampiamente accessibili da parte di un numero indeterminato di soggetti, proprio come se fossero inserite all'interno di un articolo di giornale, per quanto limitato possa essere il numero delle persone potenzialmente a) in grado di leggere il "post" offensivo e 2) in grado di identificare il soggetto passivo della frase a contenuto diffamatorio, quando non indicato espressamente.

Alla luce di quanto sopra, invitiamo i nostri lettori a fare un uso consapevole e rispettoso della rete.

Troppo spesso, navigando su internet, ci capita di leggere "post" molto violenti e volgari, inseriti nei cd. forum, ove alcuni utenti, nascondendosi dietro ad uno schermo, scrivono di tutto e di più contro chi la pensi diversamente. 

Allo stesso modo, ci capita di leggere sui profili di amici e parenti post altrettanto violenti e volgari contro persone facilmente individuabili. 

La libertà di pensiero e di parola non devono essere confusi con libertà di offendere, perché, cari lettori, dietro ogni libertà c'è un obbligo e ad ogni libertà corrisponde un limite.

L'obbligo ed il limite del rispetto della reputazione, dell'onore e del decoro altrui.

Senza considerare che spesso, dietro l'insulto gratuito si nasconde un fenomeno molto grave, vale a dire il cyber-bullismo.

Quando l'insulto non è isolato e scatena una gogna virtuale, le conseguenze possono essere gravissime ed imprevedibili. 

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sabato 19 aprile 2014

MK&PARTNERS Адвокат в Италии: С праздником! Христос Воскресе!

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С праздником! Христос Воскресе!

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lunedì 24 marzo 2014

MK&PARTNERS Адвокат в Италии: Референдум в Крыму законен

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Мне надоело читать и слушать о том, что референдум в Крыму незаконен.

Говорят, что это является явным нарушением как Конституции Украины, так и международного права.

Но на самом деле, в соответствии с нормами международного права то, что происходит сегодня в Крыму совершенно законно, и я объясню почему.

Устав ООН предусматривает «состояние необходимости».

Состояние необходимости  или просто необходимость является обстоятельством, исключающим неправомерные международные действия государства.

В нашем случае, Крымский референдум считается законным, если действительно новое правительство Украины издало закон, лишающий русский язык статуса официального в регионах, населенных русскоговорящим меньшинством, наказывая в соответствии с уголовным законодательством тех, кто владеет двойным гражданством, и если правда, что в новом правительстве Украины действительно сидят члены крайне правых партий, которые угрожали этнической чисткой от русских и других, находящихся в меньшинстве, граждан.

На данный момент произошла утечка информации, что Соединенные Штаты систематически нарушали национальный суверенитет Украины, чтобы неконституционно свергнуть избранное правительство и установить крайний правый режим, который включает в себя нацистов.

Это был посол США в Киеве, в конце концов, кто участвовал в конце прошлого года в телефонном разговоре с Викторией Нуланд, помощником государственного секретаря по делам Европы и Евразии, в котором Стороны обсудили необходимость модернизации оппозиционного движения в Украине в новом правительстве.

Они согласились, что человек, который был назначен на пост премьер-министра, Арсений Яценюк (назвали его "Яц") имеет опыт, чтобы управлять страной.

Новое правительство якобы подняло активную кампанию по внесению раздора, извергая антиеврейскую грязь, угрожая и избивая русскоязычных украинцев и других меньшинств.


Если все это правда, как кажется (я лично видел интервью лидеров Правого Сектора, и это было ужасно), я убежден, что и референдум, и вмешательство России в Крым имеют легитимность согласно нормам международного права и регулирования ООН.

Независимо от того, какая идет пропаганда США и ЕС.

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domenica 9 marzo 2014

MK&PARTNERS Адвокат в Италии: Rischia il licenziamento il lavoratore sorpreso a giocare durante l'orario di lavoro

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E' innegabile che molte persone al giorno d'oggi, durante l'orario di lavoro, si cimentano attività ludiche, utilizzando il pc aziendale o le applicazioni sul proprio telefonino, sottraendo tempo prezioso al proprio datore di lavoro.

Molti poi non sono in grado di vincere la dipendenza che spesso le applicazioni elettroniche ed i giochi su pc sono in grado di indurre.

Ebbene, questi vizietti, se non sporadici ed estemporanei, ma routinari, possono costare addirittura il licenziamento.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che dichiarato legittimo il licenziamento del dipendente sorpreso a giocare, anche per ore, al computer in ufficio invece di svolgere il proprio lavoro e ciò anche se nella lettera di licenziamento non sono state espressamente contestate tutte le singole partite in cui il lavoratore si è cimentato in orario di lavoro (vd. sentenza n. 25069/2013). 

L'addebito mosso al lavoratore di utilizzare il computer in dotazione a fini di gioco non può essere ritenuto logicamente generico per la sola circostanza della mancata indicazione delle singole partite giocate abusivamente dal lavoratore.

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MK&PARTNERS Адвокат в Италии: Le nostre pillole - perde il diritto al mantenimento il coniuge che ha intrapreso una convivenza more uxorio

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La convivenza more uxorio del coniuge destinatario dell'assegno, quando sia stabile e duratura, tale da aver dato vita ad una vera e propria famiglia di fatto, può determinare la sospensione dell'assegno di mantenimento (vd. ord. 4539/2014).

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